Rouen e Giovanna d’Arco

Era da tanto che sognavamo un viaggio on the road. Ovviamente il sogno di tutti è quello Americano.
Un coast to coast classico con camper e tanti km da macinare ma per quello ancora non è arrivato il momento.
Quest’estate, comunque, volevamo fare qualcosa di diverso rispetto alla classica vacanza di mare, quest’anno volevamo viaggiare! E cosi pronti ad affrontare tantissimi km, saliamo sulla nostra Mokka nera (Hertz.it) e impostiamo il navigatore: direzione Francia!
E’ cosi che inizia il nostro “on the road” che ci vedrà erranti per le terre Normanne, della Bretagna e della Loira.
Ovviamente per fare un viaggio del genere ci sono serviti tanti giorni di preparazione ma grazie a Rome to Rio e a Lonely Planet avevamo un programma pressochè perfetto e studiato in ogni minimo dettaglio!

Chiaramente fare Roma – Rouen in un’unica tratta è praticamente impossibile, cosi appena superato il confine troviamo una piccola cittadina che ci serve da “base” per smaltire i primi 700 km del viaggio: Gorrevod.
Gorrevod è un paesino di 750 anime, molto carino ma allo stesso tempo molto desolato. Sarà che noi siamo arrivati alle 20 e girando in cerca di un posto dove mangiare ci siamo resi conto che tutte le attività avevano già chiuso alle 19. Per nostra fortuna però, i kebab esistono anche in Francia, e quella sera ci ha salvato la cena.
Per la notte ci siamo fermati in una guest house molto carina e molto pulita : Le Jardin de la Reyssouze.

L’indomani la sveglia suona presto. Ci sono altri 500 km da fare prima di arrivare a Rouen.
Colazione veloce alla prima Boulangerie (tipico panificio francese) e poi via verso il nord della Francia.

Rouen è una città-museo a cielo aperto ed è la città di Flaubert e di Giovanna d’Arco. Perdersi nella bellezza delle sue vie colorate è veramente semplice. A prima vista può sembrare una città povera in termini di cose da vedere ma badate bene che non è cosi.

Ratumacus, cosi chiamata al momento della fondazione, è una città che è sopravvissuta alle varie guerre che l’hanno attraversata. Infatti nonostante le bombe cadute dal cielo come neve questa città è riuscita a conservare una delle cattedrali gotiche più belle d’Europa e un centro storico composto da più di 200 case a graticcio. Una vera fortuna per noi!
La Cattedrale di Notre-Dame è il fiore all’occhiello di questa città. Essa rappresenta uno degli esempi più belli di arte gotica arrivata fino ai nostri giorni. Talmente bella da avere ispirato uno degli artisti più incredibili del ‘900: Claude Monet.
Chiesa a tre navate, presenta nella sua facciata una torre centrale che svetta per più di 150 m. Ovviamente l’ingresso è gratis.



Proseguendo per la città vi capiterà, sicuramente, di incontrare uno dei monumenti più rappresentativi: Le Gros-Horologe. L’orologio, uno dei più antichi d’Europa, è una meravigliosa espressione rinascimentale che oltre a segnare l’ora esatta, segna anche le fasi lunari grazie all’oculo sovrastante che ospita una sfera dal diametro di 30 cm di diametro. Ci passiamo buona mezz’ora qui sotto con la speranza di fare una bella foto in solitaria ma, aimè, tutti i nostri sforzi sono nulli. Sotto quest’orologio transitato ogni giorno migliaia di persone.

Da non perdere il mercato coperto situato in Place Saint-Marc dove la città si trasforma in un grande villaggio. I vostri sensi vi ringrazieranno perchè è un tripudio di odori e sapori. Seguendo la strada del mercato capiterete sicuramente in quella che è stata la piazza che ha visto ardere la bella Giovanna d’Arco. Infatti Place du Vieux-Marché è stata da sempre la piazza delle esecuzioni pubbliche. E nel 1431, “la Pulzella d’Orléans”, fu condannata a morte per eresia dagli inglesi.

A nord della Cattedrale, il centro storico, e in particolare la zona tra Rue de la Republique e Rue Joanne d’Arc, conserva un aspetto autenticamente medievale, con le sopracitate case a graticcio e un reticolo di suggestivi vicoli acciottolati, come la minuscola rue des Chanoines, larga appena 90 cm.

Con una giornata riusciamo a goderci per bene questa città dalle mille sfaccettature. Non ci facciamo mancare nulla, compresa una tipica cena Francese. Infatti a pochi metri da Notre-Dame troviamo un localino niente male, La Cornaelle, dove, finalmente, assaporiamo la tanto famosa Galette Francese (Crepes salata): buonissima!
Con la pancia piena ci godiamo un ultimo giro per la città che ormai, anche lei, sta andando a dormire. Il sole tarda a tramontare ma nonostante ciò ci imbattiamo in numerosi locali che stanno riponendo dentro i propri tavoli. In Francia funziona cosi. Perciò scordatevi quelle belle sere d’estate in giro fino a tarda notte.
Alle 10 siamo nuovamente nel nostro piccolo hotel, il tempo di farci una doccia e poi a dormire che domani ci aspettano le scogliere di Etretat!
Buona notte Rouen!

 

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